Il monumento a Vittorio Emanuele II, conosciuto come “Altare della Patria”, è un complesso monumentale nazionale voluto per celebrare Vittorio Emanuele II di Savoia, primo Re d’Italia.

Costruito a partire dal 1885, ad opera degli architetti Ettore Ferrari, Pio Piacentini e Giuseppe Sacconi, il Vittoriano venne inaugurato ufficialmente nel 1911, in occasione degli eventi collegati all’Esposizione Internazionale di Torino che celebravano i cinquant’anni dell’Unità d’Italia.

Il monumento a Vittorio Emanuele II, situato sul versante settentrionale del colle del Campidoglio, nel centro simbolico della Roma antica, è uno dei monumenti-simbolo della Città Eterna e del Paese, luogo iconico e istituzionale di grande centralità.

La parte più nota del Vittoriano è l’Altare della Patria al cui centro Angelo Zanelli, inspirandosi alla Dea greca Atena, Dea della sapienza e delle arti oltre che della guerra, scolpì la Dea Roma, simbolo dell’irrinunciabile volontà dei patrioti risorgimentali di avere Roma come capitale d’Italia. Dopo la prima guerra mondiale l’Altare della Patria fu scelto per ospitare, in memoria dei caduti in guerra, la salma del Milite Ignoto, soldato italiano morto durante la guerra la cui identità resta sconosciuta a causa delle gravi ferite che resero irriconoscibile il corpo.

Il Vittoriano ha una grandissima valenza simbolica e rappresenta un tempio dedicato metaforicamente all'Italia libera e unita che celebra, in virtù della tumulazione del Milite Ignoto, il sacrificio per la patria e per gli ideali connessi.

Forza, diritto, concordia, azione, pensiero e sacrificio sono i valori civili del popolo italiano racchiusi nella maestosità del Vittoriano, che vede di nuovo attivo lo spazio ristorante e caffetteria al centro di Roma dove eccellenze culinarie e reinterpretazione dei sapori prendono vita regalando nuove esperienze nel cuore di Roma.

Piazza Venezia 1, 00186 Roma

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